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Proposta di Legge per le modifiche LR 3/2008 relative all'estensione del SUAP al settore dell'edilizia residenziale
16 Aprile '10, venerdì
CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA XIV LEGISLATURA

PROPOSTA DI LEGGE  presentata dai consiglieri regionali PORCU, MORICONI, LOTTO, MANCA, CUCCU- il 15 aprile 2010

Modifiche della legge regionale n. 3 2008 relative all’estensione dello Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) al settore dell’edilizia residenziale

RELAZIONE DEI PROPONENTI

Con la legge regionale 5 marzo 2008, n. 3, artt. 16-32, la Regione Sardegna ha promosso l'attivazione presso i comuni, anche in forma associata, dello Sportello unico per le attività produttive (SUAP).

Tale norma, innovativa in Italia, è nata dall’esigenza di velocizzare i tempi di risposta della Pubblica Amministrazione per dare impulso ai processi economici, favorire lo sviluppo delle attività produttive e le conseguenti ricadute occupazionali.

Attraverso il SUAP è stato reso possibile, con una dichiarazione autocertificata, aprire in soli 20 giorni una attività economica e produttiva di beni e servizi o avviare la realizzazione di  un impianto produttivo con le sole eccezioni evidenziate all’art. 1 comma 24 della citata legge.

Dall’entrata in vigore la norma ha trovato una crescente e sempre più ampia applicazione in tutti i settori economici e produttivi, compreso quello dell'edilizia residenziale.

La recente sentenza del TAR n. 246/2010, con la quale è stato annullato l’art. 1 comma 2 della Circolare esplicativa relativa alla legge istitutiva del SUAP, ha però di fatto cassato l’estensione al settore dell’edilizia residenziale delle attività dello Sportello, in quanto non esplicitamente ricompreso tra le “attività produttive” previste dalla legge.

Gli effetti della pronuncia del TAR sono allarmanti in quanto, nei due anni appena trascorsi, il procedimento del SUAP aveva trovato, in molti comuni della Sardegna, la più diffusa applicazione proprio per le procedure relative all'edilizia ad uso residenziale.

Il rischio è di ripiombare, per questo importante settore economico, nell’estenuante iter burocratico del passato caratterizzato dalla molteplicità degli interlocutori (ASL, Soprintendenza, Vigili del fuoco, servizi comunali preposti all'edilizia privata, uffici regionali competenti) e dall’incertezza dei tempi di conclusione dei procedimenti amministrativi.

La sentenza del TAR rischia, quindi, di rappresentare un freno per il settore edilizio proprio nel momento in cui è oggetto di uno specifico intervento di rilancio – vedi Legge regionale 23 ottobre 2009, n. 4 – nota come “Piano Casa” - fortemente voluto dall’attuale governo nazionale e regionale.

Ma la sentenza del TAR ha anche la spiacevole conseguenza di determinare una situazione di incertezza giuridica per tutti provvedimenti già adottati o in corso di esame con il procedimento del SUAP.

La norma proposta modifica la legge regionale 5 marzo 2008, n. 3, all’art. 17 inserendo, una volta per tutte, tra le attività economiche ammesse al SUAP anche quelle legate all’edilizia residenziale privata e conferma la validità della procedure previste dal SUAP per i provvedimenti già adottati e per quelli pendenti pressi gli sportelli comunali.

TESTO DEL PROPONENTE
Art. 1

Il comma 17 dell’articolo 1 della legge regionale n° 3/2008 è sostituito dal seguente: “17.  A tale fine si intendono:

a) per SUAP: lo Sportello unico per le attività produttive;

b)per comuni: i comuni in forma singola o associata che istituiscono il SUAP;

c)per attività economiche produttive: tutte le attività che configurano la realizzazione di un bene materiale o di un servizio, comprese le attività commerciali, di somministrazione, le attività economiche svolte in forma artigianale o industriale, le attività agricole, le attività turistico ricettive e l’edilizia, compresa l’edilizia ad uso residenziale;

d) per impianti produttivi: gli insediamenti relativi a tutte le attività di produzione di beni e servizi, ivi incluse le attività agricole, commerciali e artigianali, le attività turistiche e alberghiere, ogni attività edilizia anche per uso residenziale, i servizi resi dalle banche e dagli intermediari finanziari e i servizi di telecomunicazione.

Art. 2

La presente legge entra in vigore il giorno della pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Autonoma della Sardegna e si applica a tutti i procedimenti pendenti ed a quelli già conclusi a quella data presso i competenti uffici SUAP.


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