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INTERPELLANZA PORCU - LOTTO - BRUNO - SANNA - SOLINAS sul rischio di disastro ambientale a BALASCIA
19 Ottobre '11, mercoledì
CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA - XIV LEGISLATURA

 INTERPELLANZA PORCU - LOTTO - BRUNO - SANNA Gian Valerio - SOLINAS Antonio sul grave rischio di disastro ambientale nella località di Balascia nel territorio di Oschiri (OT) a seguito dei lavori di sbancamento e infrastrutturazione relativi ad un impianto eolico privo delle necessarie autorizzazioni e sulla necessità urgente di scongiurare ogni ulteriore ipotesi di insediamento industriale in tale area di altissimo pregio naturalistico, archeologico e paesaggistico.

INTERPELLANZA N. 275/A
   
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I sottoscritti,

premesso che:
- la località Balascia, ubicata nel territorio di Oschiri (OT), è un'area di altissimo pregio naturalistico, faunistico, archeologico e paesaggistico; il nome Balascia deriva, secondo attendibili studi etimologici, dai mitici Balari una delle tribù che secondo le fonti classiche erano residenti nella zona in epoca nuragica; la zona è a ridosso del Parco regionale del Monte Limbara, ovvero una delle aree naturalistiche più importanti della Sardegna; nell'area sono presenti specie faunistiche rare e protette come l'aquila reale oltre che un articolato sistema di nuraghi che insiste su tutto l'altopiano a testimoniare ulteriormente l'unicità del sito e la sua valenza culturale e identitaria;

- già nel 2002 il sito di Balascia fu oggetto, per la sua posizione particolarmente esposta al venti di maestrale, di attenzioni da parte della società Enel Green Power con la presentazione alla Regione di un progetto per un parco eolico con 22 aerogeneratori di media taglia, dell'altezza prevista tra i 75 e 100 metri, della potenza nominale di 850 KW ciascuno e complessiva di 18.7 MW, da collegare, tramite elettrodotto interrato a media tensione, alla esistente stazione elettrica Enel presso l'impianto idroelettrico del Coghinas;

- per una serie di circostanze la realizzazione di tale impianto sfuggì alla procedura di valutazione di impatto ambientale (VIA); questo consentì, nel luglio del 2004, ad Enel Green Power, a seguito del rilascio della concessione edilizia da parte del Comune di Oschiri, di avviare i lavori di infrastrutturazione del sito con la realizzazione di strade, operazioni di sbancamento del terreno esistente, formazione di massicciate stradali e delle fondazioni delle torri a traliccio con la realizzazione dell'armatura in ferro dei plinti e dei getti in calcestruzzo;

- tali rilevantissimi lavori resero manifesto il pericolo di sfregiare in maniera irreparabile una località di inestimabile valore archeologico e paesaggistico provocando una immediata reazione popolare sostenuta da autorevoli esponenti dei campi della cultura, della politica e dell'ambientalismo che sfociò in una richiesta di intervento della magistratura che nel dicembre 2004, rilevato l'iter non completo della procedura autorizzatoria, appose i sigilli al cantiere intimando a Enel di non proseguire nei lavori;

- a seguito del protocollo di intesa del 5 luglio 2007 tra Regione e Enel, quest'ultima società si impegnava, all'interno di un accordo che prevedeva localizzazioni alternative e compensi monetari, a rinunciare ad ogni investimento sull'area Balascia e a procedere immediatamente con la dismissione del sito e il completo ripristino dell'area di Balascia dal pesantissimo impatto paesaggistico delle opere di infrastrutturazione già avviate;

considerato che
nonostante quanto riportato in premessa, il 20 gennaio 2011 la società Enel Green Power presentava nuovamente la richiesta di attivazione della procedura di VIA manifestando la volontà di perseverare nella realizzazione del parco eolico a Balascia;

rilevato che:
- con nota n. 9583 del 29 aprile 2011 il Servizio competente dell'Assessorato della difesa dell'ambiente della Regione Sardegna ha espresso parere negativo alla richiesta di VIA dichiarando "inammissibile l'intero progetto in quanto ricade in aree definite non idonee, ai sensi dell'art. 18 della L.R. 2/2007 e ss.mm.ii. e della DGR 3/17 del 2009 delle Linee Guida allegate";

- nonostante il nuovo diniego, a tutt'oggi i lavori di ripristino non sono stati completati e la zona di Balascia versa in uno stato di abbandono a rischio di disastro ambientale; dei 22 scavi previsti, tutti realizzati, parte sono stati dotati di una struttura metallica di base protetta, parte rivelano tale struttura di ferro a vista neppure dotata di una rete di protezione come da documenti fotografici allegati; nel periodo invernale tali strutture sono immerse in pozze d'acqua che comportano il rischio di inquinamento delle falde acquifere sottostanti;

- alla luce di quanto sopra la fattispecie ricade nell'articolo 29, comma 4, del Codice dell'ambiente, secondo cui "Nel caso di opere ed interventi realizzati senza la previa sottoposizione alle fasi di verifica di assoggettabilità o di valutazione in violazione delle disposizioni di cui al presente Titolo III, nonché nel caso di difformità sostanziali da quanto disposto dai provvedimenti finali, l'autorità competente, valutata l'entità del pregiudizio ambientale arrecato e quello conseguente alla applicazione della sanzione, dispone la sospensione dei lavori e può disporre la demolizione ed il ripristino dello stato dei luoghi e della situazione ambientale a cura e spese del responsabile, definendone i termini e le modalità. In caso di inottemperanza, l'autorità competente provvede d'ufficio a spese dell'inadempiente (omissis)..."

- dal sito del TAR Sardegna risulta che in data 17 giugno 2011, con numero registro generale 540/2011, Enel Green Power Spa abbia opposto temerario ricorso avverso il diniego alla richiesta di VIA per il Parco eolico di Balascia del competente Servizio dell'Assessorato della difesa dell'ambiente perseverando nelle predette condotte lesive dei beni ambientali citati nonché con incuranza dei pericoli gravissimi per la stessa sicurezza alla salute ed incolumità pubblica derivante dal presente stato dei luoghi,

chiedono di interpellare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale della difesa dell'ambiente per sapere quali iniziative intendano assumere per:

1) disporre la demolizione ed il ripristino dello stato dei luoghi e della situazione ambientale a cura e spese di Enel Green Power ai sensi dell'articolo 29, comma 4, del Codice dell'ambiente;

2) richiedere l'intervento del Ministro dell'ambiente ai sensi dell'articolo 309 del Codice dell'ambiente, affinché esperisca le azioni risarcitorie e sanzionatorie necessarie;

3) valorizzare pienamente anche dal punto di vista turistico un bene di tale valore paesaggistico, ambientale e culturale e restituirlo alla libera e sicura fruizione della comunità locale e della Sardegna tutta;

4) predisporre ogni atto programmatorio e di indirizzo, a cominciare dal nuovo Piano energetico regionale, e ogni iniziativa presso il Governo affinché l'installazione di nuovi impianti eolici non gravi su zone di particolare interesse storico, naturalistico e paesaggistico e sia adeguato e compatibile con l'effettivo fabbisogno energetico della Regione.

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