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PORCU PD: “vertenza accise un inganno rischioso per la Sardegna"
4 Febbraio '14, martedì
“La vertenza sulle accise sui carburanti è soltanto un nuovo inganno del Presidente Cappellacci per tentare di coprire maldestramente i propri insuccessi in materia di entrate” è il commento di Chicco Porcu sul tentativo del Presidente Cappellacci e dei Riformatori di aprire una nuova vertenza con lo Stato in materia di accise, ovvero delle imposte di fabbricazione, sui carburanti.

I risultati di Cappellacci parlano chiaro.  Dal 2010, anno di entrata in vigore del nuovo regime delle entrate fiscali, al 2013 la Regione non ha riscosso dallo Stato circa 3 miliardi di imposte erariali.  Nel frattempo il plafond dei pagamenti è sceso, al netto della spesa sanitaria, di oltre 700 milioni di Euro all’anno. E’ come se a un padre di famiglia” precisa Porcu “saltasse uno stipendio ogni 4.  Gli sarebbe impossibile chiudere i conti a fine anno”.

Per Porcu le iniziative di Cappellacci sono dannose oltre che inutili come chiariscono le sentenze della Corte Costituzionale n. 115 e 116 del 2010 su un’analoga richiesta della Sicilia. “Aprire nuove vertenze in materie su cui si è già pronunciata negativamente la Corte Costituzionale, non rischia di compromettere definitivamente l’attuazione della storica vertenza sulle entrate?  E le estemporanee uscite di Cappellacci non rischiano di minare la credibilità delle istituzioni regionali e di fornire un alibi al Governo per prendere tempo anche su rivendicazioni per le quali le ragioni della Sardegna sono da tempo assodate?”

“La verità” conclude Porcu “è che Cappellacci ha fallito e non c’è nuova vertenza e nuova promessa che possa nasconderlo”.
di Chicco Porcu

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