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Rinviate la riforma, ma commissariate le province
9 Luglio 2013, martedì
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PORCU (P.D.). Presidente, colleghi, al di là di sottoscrivere gli interventi dei colleghi che mi hanno preceduto, vorrei sottolineare alla Presidenza, ma anche a tutti i colleghi, la situazione paradossale in cui ci troviamo oggi, chiedo al Presidente se mi aiuta a creare un clima di attenzione in aula, capisco che questo sia un passaggio rituale che dobbiamo consumare in qualche modo, ma vista l'assenza dei colleghi della cosiddetta maggioranza o di quello che resta della maggioranza che non si sono iscritti a parlare, Presidente, io le pongo un quesito.

Io sono un consigliere regionale che vorrebbe contribuire in qualche modo in maniera fattiva al riordino degli enti locali in Sardegna, mi ritrovo oggi a discutere un testo che so già che sarà falcidiato dai vostri emendamenti sostitutivi totali, perché se dovesse essere approvato un testo simile a quello che abbiamo oggi in discussione, cioè che prevede sostanzialmente il mantenimento delle quattro province storiche, sarebbe del tutto evidente che i proclami, le grida di doveroso rispetto dei referendum di superamento delle province sarebbero stati del tutto ingannevoli, e mi trovo oggi a dovere in fretta e furia discutere di una riforma che so già che sarà falcidiata, perlomeno nel testo che è uscito dalla commissione, senza sapere di cosa devo discutere in discussione generale.

Perché in discussione generale, al di là del fatto che ognuno di noi svolge un ruolo politico - e mi fa piacere che almeno l'onorevole Pittalis a nome della sua maggioranza sia così cortese da ascoltarci, perché vedo che, per il resto, non riesce più a tenere le pecorelle della sua maggioranza nel recinto, e anche se si affaccenda a fare il buon pastore gli esiti sono sconfortanti anche per lui - allora io mi chiedo di che cosa devo discutere? Cioè devo fare l'ennesimo intervento politico?

Onorevole Pittalis, il suo appello a discutere di merito, come faccio a recepirlo quando so già che voi non siete in condizioni politiche di approvare un testo che sia lontanamente simile a quello uscito dalla commissione?

Perché che in questa fase si possa o si debba andare verso le quattro province storiche sarei anche d'accordo, cioè in questo assetto istituzionale, prima che si intervenga sulla Costituzione italiana e quindi si cancelli la parola "province" dalla Costituzione italiana, probabilmente l'assetto istituzionale delle quattro province storiche è forse l'unico possibile e percorribile perlomeno in un breve tempo di fronte a noi, che comunque sarà di qualche anno.

Invece devo forse fare riferimento alla legge stralcio approvata nei giorni scorsi che anticipa il contenuto di un'ipotetica legge di cui non conosciamo i contenuti e che è certamente diversa da quella che ci viene presentata oggi.

Quella norma stralcio dice sostanzialmente che in questa riforma dovranno essere trasferite le funzioni ordinarie delle province, con eccezione di quelle riguardanti la raccolta e il coordinamento delle proposte dei Comuni relativamente alla programmazione economica territoriale e ambientale del territorio regionale di loro competenza.

Alla noi ci troviamo a palleggiare tra due leggi che non ci sono, una di cui si scrive il titolo ed è quella che vi ha consentito in maniera frettolosa di commissariare le quattro province regionali e la provincia di Cagliari, e l'altra quella di un testo che sappiamo sarà falcidiato, per non contraddirvi completamente.

Allora, mi rivolgo al Presidente Cossa, come facciamo ad esercitare la nostra funzione di consiglieri regionali nel merito? Come facciamo ad accogliere l'invito che c'è arrivato da parte della maggioranza di discutere nel merito, quando il merito non c'è? Dove volete andare a parare non lo sappiamo. Avete, l'altro giorno, approvato un testo di commissariamento frettoloso facendo un salto nel buio.

Io sono certo, sono convinto che da qui a martedì, perché è evidente che voi non siete in condizione di proseguire la discussione, è evidente che non avete deciso neanche voi cosa farete, è evidente che ci trascinerete di rinvio in rinvio, è evidente che ci trascinerete in mancanza di numero legale in numero legale.

Io sono pronto a scommettere che ci trascineremo alla settimana prossima perché non sapete dove andare a parare, non vi siete messi neanche d'accordo fra di voi, sono convinto che andremo a martedì, da martedì andremo a mercoledì, da mercoledì andremo a giovedì e ci trascineremo oltre i trenta giorni, perché non sapete dove andrete a parare.

Anche perché il quadro è mutevole. Se noi non conosciamo la riforma costituzionale che verrà fuori dal Parlamento, se cancellerà o meno la parola Province, o se le riaggregherà e ridimensionerà per esempio secondo le indicazioni che erano state date dalla spending review di Monti, che adesso sono diventate un disegno di legge, è molto difficile per noi capire quali sono gli ambiti della riforma che dovremo fare.

Quindi è fatale che voi sarete costretti ad un rinvio, ed è fatale che verrà fuori tutta la spregiudicatezza della vostra azione di commissariamento.

Verrà fuori che quella che è avvenuta nei giorni scorsi è un'operazione politica per sfamare l'ansia mediatica del partito dei Riformatori e per scalzare dai loro ruoli istituzionali Presidenti di Provincia regolarmente eletti.  Un'operazione tutta politica per posizionarvi nel modo migliore in vista delle prossime elezioni regionali, questo verrà fuori, verrà fuori quando la vostra incapacità di arrivare ad una riforma,  incapacità conclamata dalla vostra inazione riformatrice in questi quattro anni e mezzo, in cui non siete arrivati a produrre una riforma degna di questo nome, avete solo commissariato, avete commissariato le Aziende sanitarie in attesa di una riforma che non è arrivata, avete commissariato i consorzi industriali in attesa di una riforma che non è arrivata, e così discorrendo.  Avete fatto leggi bandiera come quella sulla flotta sarda che si è rivelata inapplicabile, ed è oggetto di osservazioni da parte dell'Unione europea.

Allora, posto che siete inadeguati ed incapaci, in questo caso siete anche impossibilitati a produrre una riforma in assenza di un quadro normativo certo di rango costituzionale. E vi voglio vedere proporre l'abrogazione delle province storiche in quanto tempo vi risponderanno, e se vi risponderanno senza avere deciso qual'è l'assetto complessivo che l'istituzione Provincia, l'ente intermedio provincia dovrà avere nell'ambito dello Stato italiano.

Quindi oggi voi avete fatto un'operazione spregiudicata, l'ennesima, in cui avete promesso una nuova riforma che non c'è, senza sapere dove andate a parare, e andrete avanti di rinvio in rinvio. E chi oggi vuole fare il legislatore, entrando nel merito, non è in grado di farlo perché il testo di un'eventuale riforma, non so se l'assessore Rassu ha qualche notizia più di me, non è certamente questa, arriverà con un emendamento che cancella tutto, che conosceremo in Aula e di cui saremo costretti a discutere in Aula all'ultimo momento.

Vi suggerisco, se non volete permanere nella illegalità più totale, perlomeno per quanto riguarda la Provincia di Cagliari, di fare quello che avreste dovuto fare da tempo, cioè commissariare la Provincia di Cagliari e andare quanto prima a nuove elezioni.

Perché certamente la Provincia di Cagliari non la possiamo sopprimere oggi, non la possiamo sopprimere con legge regionale, non possiamo cambiare la Costituzione per fare una cortesia ad un partito anziché ad un altro, e per tenere insieme una maggioranza che è stata per un certo numero di mesi e di anni maggioranza numerica e mai maggioranza politica, e oggi tende ad essere neanche più maggioranza numerica nel momento in cui il "si salvi chi può" è partito, e nel momento in cui realtà importanti dello scenario politico regionale, come il partito sardista, ha definitivamente preso le distanze della vostra maggioranza, allora io vi dico almeno per la provincia di Cagliari, che cosa vogliamo? Vogliamo cancellarla per legge? Vogliamo sospendere la democrazia finché non si approvi una legge di rango costituzionale, finché il Parlamento non vada in doppia lettura? Cosa vogliamo fare?

Spero che vogliate uscire dalla illegittimità completa, se avete delle idee, applicarle alle Province regionali dove sicuramente abbiamo competenza (io spero che le tirerete fuori e non credo saranno quelle che ci avete presentato in questa proposta di legge), ma andare al voto dove si può andare al voto, magari sapendo già… e nell'auspicio comune perché io sono tra quelli che si auspica un superamento definitivo delle Province, ma in un quadro certo dal punto di vista costituzionale, non sostituendo organi con altri organi, raccontando di voler cancellare le Province, ma in realtà istituendo dei commissariamenti in maniera illegittima; sostituendo organismi democraticamente eletti con dei commissari e lasciando le Province dove sono, anzi utilizzandole come tolda di comando perché gli abbiamo anche magari allentato la stretta del Patto di stabilità.

Per poter in qualche modo sostenere una campagna elettorale che sapete già sarà per voi durissima è difficilissima, perché dovrete rendere conto dei vostri demeriti, dovrete rendere conto della situazione economica e sociale della Sardegna, dovrete rendere conto della vostra incapacità di chiudere anche una sola vertenza con lo Stato (ne avete aperto a decine, vi hanno dato tanti tavoli di dibattito quanti ordini del giorno abbiamo approvato e sono rimasti inevasi e inattuati in questo Consiglio regionale).

Naturalmente oggi il presidente Cappellacci non c'è, perché c'è soltanto quando c'è da farsi una foto di rito, quando c'è da comparire in un sito, quando c'è da parlare attraverso i banchi dell'Aula, non all'Aula, non ai consiglieri, non a chi vuole fare le riforme, ma al popolo, con un rapporto mediato e mediatico con la nostra comunità e con i sardi, che sfugge sempre e sistematicamente ad un confronto di merito, che sfugge sempre alla fatica operosa di produrre riforme che possano reggere nel tempo e nelle quali ci si possa riconoscere.

Allora, fintanto che il Governo non impugnerà questa legge, perché io sono convinto che la impugnerà nei sessanta giorni, se non volete sommare illegalità a illegalità, leggi impugnate a leggi impugnate, io vi invito di operare rapidamente negli ambiti che sono di competenza della Regione, che sono quelli delle Province cosiddette regionali, vi invito a procedere rapidamente a nuove elezioni nella Provincia di Cagliari, e vi invito sul resto veramente a soprassedere, tornando indietro in autotutela e ammettendo di aver sbagliato su commissariamenti che, non avendo un punto di arrivo, rischiano di essere, anzi sono, commissariamenti non temporanei in vista di una riforma e di un punto di arrivo ma sono commissariamenti che a tutti gli effetti avranno un carattere permanente, o certamente di mesi e mesi, e che andranno ben oltre le prossime elezioni regionali.

Non è mai troppo tardi per ammettere le proprie responsabilità, non è mai troppo tardi per non aggiungere danno al danno; l'invito che noi vi facciamo, prima di svuotare questo Consiglio della possibilità di discutere, è: rimandate la legge in Commissione e ragioniamo tutti insieme su cosa è possibile fare, partendo da punti di contatto che ci sono, perché io credo che gli unici che vogliono veramente cancellare le Province siamo noi, gli unici che vogliono veramente una riforma possibile è applicabile siamo noi.

Allora, se volete smentirci, se volete nei fatti dire che ci stiamo sbagliando, accettate di tornare in Commissione e discutiamo tutti insieme di una riforma che non sia temporanea, che non sia caduca, che possa reggere anche in un quadro costituzionale che sta cambiando, che possa valere per i prossimi mesi e possa valere per i prossimi anni.

È una sfida che noi abbiamo colto sempre in questa legislatura, non rinunciando a un ruolo costruttivo, è una sfida alla concretezza, alla sobrietà, che noi vi rilanciamo oggi invitandovi a non avere in mente gli annunci e la demagogia ma invitandovi ad avere in mente gli interessi e la voglia di sperare in una politica migliore del nostro popolo.

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I commenti:

Chicco Porcu
porcu@chiccoporcu.it »
Venerdì 12 Luglio 2013, 21:26:42
Caro Giardino Fiorito, piuttosto che andare a Losa con Maninchedda e Sedda mi darò al giardinaggio...
Giardino Fiorito
Giovedì 11 Luglio 2013, 16:56:40
Dai Chicco, per la prossima legislatura muoviti in tempo: Sabato 20 Luglio al centro Congresso Losa con Maninchedda e Sedda.
Potrai dare il giusto contributo alla tua terra.

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