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Mozione n. 125 sull'apertura di un distaccamento NATO e sul grave ritardo nei progetti di riconversione turistica dell'Arcipelago di La Maddalena
4 Luglio 2011, lunedì
MOZIONE PORCU - BRUNO - URAS - SALIS - CAPELLI - AGUS - BARRACCIU - BEN AMARA - COCCO Daniele Secondo - COCCO Pietro - CORDA - CUCCA - CUCCU - DIANA Giampaolo - ESPA - LOTTO - MANCA - MARIANI - MELONI Marco - MELONI Valerio - MORICONI - SABATINI - SANNA Gian Valerio - SECHI - SOLINAS Antonio - SORU - ZEDDA Massimo - ZUNCHEDDU sulle notizie apparse a mezzo stampa sull'apertura di un distaccamento NATO e sul grave ritardo nei progetti di riconversione turistica dell'Arcipelago di La Maddalena, con richiesta di convocazione straordinaria del Consiglio ai sensi dei commi 2 e 3 dell'articolo 54 del Regolamento.

IL CONSIGLIO REGIONALE


PREMESSO che:
-        le notizie apparse sui media in merito ai presunti progetti di banchinamento a Guardia del Moro nell'Isola di Santo Stefano dell'Arcipelago di La Maddalena, hanno destato reazioni e preoccupazioni per il possibile ritorno nell'Arcipelago di un distaccamento NATO a soli 3 anni dalla definitiva chiusura della base americana di sommergibili atomici;

-        tale ripresa della presenza militare mal si concilierebbe con i progetti di riconversione turistica che, dopo oltre 40 anni di presenza militare, avanzano tra moltissime difficoltà legate ad inchieste giudiziarie, contenziosi e lentezze burocratiche;

RILEVATO che:

-        dopo 3 anni dalla chiusura della base americana e dopo 2 anni dal trasferimento a L'Aquila del G8, gli oltre 320 milioni di investimenti stanziati per le opere di bonifica, le strutture ricettive e le opere infrastrutturali, non hanno ancora prodotto un solo posto di lavoro nell'Arcipelago destando comprensibile malumore e sconcerto nella comunità maddalenina che vive una difficile situazione economica e sociale aggravata dai tempi lunghi della riconversione da una economia militare ad una economia basata sul turismo, sulla cantieristica e sulla salvaguardia ambientale;

-        per il 20 aprile 2011 è convocata una conferenza di servizi presso il Ministero dell'ambiente che dovrebbe definitivamente risolvere le lungaggini autorizzative che hanno impedito la definitiva approvazione del piano di caratterizzazione e del piano di bonifica dello specchio d'acqua antistante l'ex Arsenale provocando l'apertura di un contenzioso tra la società aggiudicatrice del bando per la creazione e gestione di un polo ricettivo e cantieristico, Mita Resort, e lo stesso Ministero;

-        non risultano mai essere stati presentati dalla Mita Resort alla Regione Sardegna il piano industriale, le iniziative per rilancio turistico di La Maddalena, il piano per la cantieristica previsti nella convenzione;

VERIFICATO che Mita corrisponde alla Regione Sardegna un canone pari a soli 60.000 euro all'anno a fronte degli oltre 450.000 euro di ICI che la stessa Regione versa al Comune di La Maddalena per le volumetrie utilizzate dalla Mita all'interno della convenzione concessoria;

 
PRESO ATTO che:

-        la riconversione in grande albergo a 5 stelle dell'ex Ospedale militare è stata solo parzialmente ultimata in quanto mancano gli arredi, la spa, il collegamento con il mare e le infrastrutture stradali e che per tale bene, oggi in carico alla Regione, non è stato ancora approntato alcun bando che possa definitivamente sbloccarne l'utilizzo a fini turistici;

-        è stato attivato dalla Regione un tavolo tecnico con il Comune di La Maddalena per la realizzazione di opere particolari relative al lungomare e alla riqualificazione del quartiere di Moneta, dove sono previsti 50 alloggi ed opere di qualificazione urbanistica;

-        le intese tra il Comune di La Maddalena e la Regione, Assessorato regionale degli enti locali, finanze e urbanistica sono state tutte di recente bocciate bloccando ulteriori investimenti privati che dovevano completare ed integrare gli investimenti pubblici previsti,

impegna il Presidente della Regione

1)        a formalizzare al Governo ed al Ministero della difesa l'assoluta contrarietà della Regione ad ogni opera che non fosse già prevista nell'ambito degli accordi seguiti allo smantellamento della base americana ed alla cessione dei beni del demanio militare alla Regione;

2)        a farsi carico presso il Governo ed il Ministero dell'ambiente di ogni atto che possa facilitare lo sblocco del piano delle bonifiche in modo da avviare immediatamente la creazione e gestione del polo ricettivo e cantieristico dell'ex Arsenale;

3)        a chiedere alla Mita Resort di presentare il proprio piano industriale e di promozione turistica rivedendo la convenzione in quelle parti che risultassero eccessivamente penalizzanti per la Regione e comunque non congrue al progetto complessivo di rilancio turistico di La Maddalena;

4)        ad esperire con urgenza il bando per il completamento delle opere e per la gestione dell'ex Ospedale militare;

5)        a identificare con certezza le risorse finanziarie già erogate e quelle disponibili per il completamento di tutte le opere collaterali connesse con la riconversione turistica delle strutture cedute dal demanio militare;

6)        a promuovere, con il coinvolgimento del Governo nazionale, ogni intesa o accordo che possa ulteriormente contribuire al progetto di sviluppo complessivo del territorio maddalenino, che tenga conto della funzione risarcitoria e di definitivo riscatto economico e sociale che gli investimenti, i progetti e le opere collegate all'evento del G8 dovevano rappresentare per la comunità maddalenina e per la Sardegna tutta dopo decenni di vincoli allo sviluppo economico causati dalla presenza militare italiana e americana.

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