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GLI ANNI DEL CAMBIAMENTO. CRONACHE DAL CONSIGLIO REGIONALE.
Puntata 2: Emergenza Rifiuti: Soru un Alieno nella Politica abituata a non decidere. Gennaio 2008
25 Luglio 2008, venerdì
In una stagione politica segnata da una conflittualità eccessiva e dalla scelta, da parte dell'opposizione, di concentrare ogni polemica nei confronti di Renato Soru, era forse inevitabile che si varcasse anche l'ultimo limite: quello della intimidazione e della violenza privata.
Nel gennaio del 2008, quasi increduli si assiste all'escalation di dichiarazioni da parte dei leader del centrodestra, che accusano il Presidente della Giunta di voler riempire la Sardegna di rifiuti, di avere umiliato il Consiglio Regionale, di essere tanto per cambiare un dittatore.
Tutto questo perché la Sardegna, grazie ad una gestione virtuosa dei rifiuti, poteva permettersi di aiutare una regione caduta in una vera emergenza ambientale e sociale, come la Campania accettando alcune tonnellate di immondizia arrivate via mare.
Dopo il tentativo di bloccare la nave al Porto Canale, guidato dagli indipendentisti e da un Mauro Pili barricadiero con tesserino da parlamentare, ma con la partecipazione di tutto il centrodestra cittadino e regionale, la notte dell'11 gennaio c'è un vero e proprio assalto all'abitazione privata di Renato Soru.
La zona intorno alla Basilica di Bonaria è messa a ferro e fuoco da un gruppo di sconvolts, che si scontrano ripetutamente con la Polizia.
Il tutto davanti a militanti di AN, UDC e Forza Italia che sventolano bandiere e cantano slogan contro il Presidente.
Il dibattito in aula che segue questi fatti è teso, ovviamente, ma soprattutto carico di sdegno.
Chicco ricorda: " Quanto è successo nei giorni scorsi e quanto ancora continua a succedere, basta pensare alle minacce che ha ricevuto il collega Marroccu riportate dai giornali stamattina, che riguardano presunte adunate, che si sarebbero verificate e si potrebbero verificare vicino alla sua abitazione, e quanto avvenuto nei giorni scorsi nei confronti del Presidente Soru credo non abbia niente a che fare con il confronto politico o con la problematica dei rifiuti".
Un richiamo alla responsabilità per chi ricopre incarichi rappresentativi: "  Io credo che dobbiamo tutti ricordarci che la politica si discute nei luoghi della politica e che non dobbiamo aspettare i tafferugli per ripiegare le bandiere e andare a casa. Gli attacchi alle abitazioni civili, gli attacchi punitivi, purtroppo, ci riportano ad una memoria triste di molto tempo fa e forse quelle bandiere non andavano mai portate nel piazzale di fronte alla casa del Presidente della Regione".
Una situazione nata non per caso, ma per scelta. Frutto di un cortocircuito mediatico, alimentato dalla politica e sostenuto da una stampa compiacente.
"Io credo che non sia stata la fretta che ha innescato la paura, io credo che sia stata la rinuncia a voler capire, a voler ascoltare le informazioni che erano già rintracciabili il mercoledì sera e io credo che se un autorevole giornale può sbagliare titolo e dire “le navi arriveranno tutto l’anno”, se abbiamo una responsabilità politica e abbiamo un dubbio, non abbiamo solo la responsabilità di aspettare di essere chiamati, ma abbiamo anche la responsabilità di informarci e magari prima di andare a fare una manifestazione sotto una nave, che può dare un segnale distorto di un pericolo che magari non c’è, ed in qualche modo procurare un allarme, abbiamo il dovere di capire, di sapere".

Chicco in Aula esprime comunque l'orgoglio di una maggioranza politica e di un Presidente capace di assumersi le proprie responsabilità e fare scelte, magari impopolari, ma giuste e necessarie. "In questo sistema, Presidente, che è ammalato di tergiversismo, che cerca semplicemente di spostare il cerino della decisione a qualcun altro, di far sì che qualcun altro si scotti le dita, lei è un vero alieno, lei è un vero alieno perché ha fatto quello che nessun politico esperto avrebbe mai fatto, lei ha fatto quello che nessuno avrebbe fatto, ha pronunciato una frase impronunciabile: ho deciso da solo...Forse per questo e non per simpatia o vicinanza politica, il Presidente del Consiglio Prodi nei giorni scorsi ha detto che la Sardegna, attraverso l’agire concreto del suo Presidente e della Giunta, è stata un esempio per l’Italia".


LEGGI L'INTERVENTO INTEGRALE DI CHICCO PORCU
di Alberto Urgu

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