Chi è Chicco Porcu
Manifesto Politico e Resoconti
Attività Politica
Idee e Programmi
Elezioni e Referendum
Video
Rassegna Stampa
News di Chicco Porcu
Archivio Generale


Cronache Incontri
Appuntamenti Passati




 
Stampa Stampa Indietro Indietro Home Home

Barracciu unica sarda: «Grazie Matteo»
1 Marzo '14, sabato
Guarda il giuramento, Francesca la vedi nel 26°minuto circa del video
Diventa sottosegretario alla Cultura la vincitrice delle primarie che aveva rinunciato a favore di Pigliaru. Resta fuori Fadda
Murgia polemica: «Questione umorale»
 
Francesco Pigliaru sfodera il suo spirito british e a Francesca Barracciu si limita a dire: auguri! Solo pochi giorni fa tra i due era stata polemica aperta. Il neo presidente della Regione aveva manifestato l’intenzione di escludere dalla sua Giunta i politici indagati. E la Barracciu aveva replicato: «Su di me non decide Pigliaru, ma il mio partito». Che ieri, infatti, ha deciso per Francesca Barracciu un futuro nel governo nazionale.

Qualche polemica resiste: a sparare un’autentica bordata su Francesca Barracciu è stata ieri Michela Murgia, la scrittrice che ha raccolto 74 mila voti che non le sono serviti per entrare nell’aula di via Roma. «La questione umorale», ironizza Murgia sul suo profilo Fb, «troppo indagata per fare il governatore, ma sottosegretario è ok». In un altro tweet Michela Murgia sfodera il sarcasmo: «Tutti i dettagli su Il Baratto. Generoso passo indietro: di legno».

Scontate, invece, le congratulazioni di tanti suoi colleghi. A cominciare dal senatore Francesco Sanna, stretto collaboratore di Enrico Letta, e dall’ex consigliere regionale Chicco Porcu, renziano della prima ora; entrambi hanno affidato a Twitter i messaggi di auguri per l’europarlamentare sarda. Congratulazioni che erano iniziate già nella mattinata di ieri durante la riunione del Pd in via Emilia, quando la notizia non era ancora stata ufficializzata.
Di «nomina indegna» parla invece il parlamentare grillino Di Maio.

CAGLIARI Francesca Barracciu è da ieri sottosegretaria alla Cultura nel ministero guidato da Dario Franceschini, ex segretario del Pd e prima ancora della Margherita. Barracciu sarà l’unica sarda nel governo di Matteo Renzi perché Paolo Fadda, già sottosegretario alla Salute, deve abbandonare l’incarico, nonostante la riconferma del «suo» ministro, Beatrice Lorenzin. Un nuovo caso per il Pd dell’isola. La nomina di Francesca Barracciu dimostra come in politica, in certi momenti, sia indispensabile compiere un passo indietro.

E così Barracciu non esita a dire: «Sono felicissima, ringrazio Renzi. La Regione? No, non ho alcun rimpianto». La notizia della nomina era già rimbalzata nella mattinata di ieri durante la riunione delle varie componenti del Pd. In serata la conferma dell’incarico e la ricerca di un volo per Roma, con l’inevitabile lista d’attesa per chi, in tempi di continuità territoriale inesistente, si deve spostare dall’isola.

Francesca Barracciu, nell’entusiasmo per il nuovo incarico, è felice anche per la designazione alla Cultura: «Un settore che è sempre stato visto come se fosse una Cenerentola e che, invece, deve e può mettere le ali alla Sardegna. Non mi risparmierò e sono pronta al gioco di squadra». Una scelta alla Cultura che è arrivata all’ultimo minuto. Nella mattinata di ieri Barracciu era stata destinata alla Sanità al posto di Fadda ma ha trovato l’opposizione del ministro Lorenzin. Da qui lo spostamento al ministero di Franceschini.

Dal nuovo governo, la Sardegna esce un po’ sottodimensionata.Si puntava ad avere un ministro, (Renato Soru era il più accreditato), e almeno un altro sottosegretario. Le nomine hanno rovesciato un po’ la prospettiva che s’era creata al momento della formazione del governo: il primo criterio saltato è quello della parità di genere: sono uomini tutti e nove i viceministri; e lo sono 27 sottosegretari su 36. Paolo Fadda, ieri, ha preferito non commentare la sua esclusione dal governo nel quale è stata confermata il ministro Lorenzin. Un fatto inusuale se si premia il ministro e si penalizza il sottosegretario. Paolo Fadda dovrebbe tenere una conferenza nei prossimi giorni anche per rispondere alle forze sociali che avevano caldeggiato la conferma. In realtà, pochi elementi avrebbero fatto pensare all’esclusione di Fadda, che è stato uno dei sostenitori della candidatura di Pigliaru. E che alla vittoria della coalizione del centrosinistra ha contribuito con l’elezione di due consiglieri regionali, (Moriconi e Cozzolino), sostenuti dalla sua «corrente».
di A. Franchini

Top
Stampa Stampa Indietro Indietro