Chi è Chicco Porcu
Manifesto Politico e Resoconti
Attività Politica
Idee e Programmi
Elezioni e Referendum
Video
Rassegna Stampa
News di Chicco Porcu
Archivio Generale


Cronache Incontri
Appuntamenti Passati




 
Stampa Stampa Indietro Indietro Home Home

Entrate, i due poli a un passo dall'intesa
dall'Unione Sarda 22 Dicembre '10, mercoledì
La notte del solstizio d'inverno, la più lunga e più buia dell'anno, vede ancora gli esponenti del centrosinistra sistemati alla meglio tra i banchi del Consiglio regionale. Prosegue l'occupazione, per la mancata soluzione della vertenza entrate: ma potrebbe finire oggi, perché nel frattempo si è rafforzato il dialogo con la giunta. Un lungo incontro in mattinata tra gli occupanti e Ugo Cappellacci, accompagnato dall'assessore Giorgio La Spisa, di sera un nuovo confronto allargato alla maggioranza: l'esito è una convergenza sull'ipotesi di impugnare il bilancio statale, se non saranno concessi alla Sardegna i gettiti previsti dallo Statuto speciale.

VERSO L'INTESA Si lavora a un ordine del giorno unitario, da votare dopo un dibattito sulle dichiarazioni del governatore in tema di entrate. Uno sbocco che potrebbe soddisfare un po' tutti: il centrosinistra dirà di aver stimolato la giunta a un'azione decisa nei confronti del governo. La maggioranza otterrà una ripresa tempestiva dell'esame della Finanziaria, magari con un atteggiamento non ostruzionistico dell'opposizione. Per evitare l'esercizio provvisorio di bilancio (il centrodestra ci tiene assai) può bastare un'approvazione entro i primi di gennaio.

E Cappellacci, sceso in campo per superare lo scoglio dell'occupazione, sarebbe protagonista di una mediazione risolutiva. Per altro mettendo in pratica quel che ha annunciato più volte: un conflitto col governo per garantire il rispetto totale dell'intesa Stato-Regione del 2006.

LA GIORNATA È l'effetto di un'intensa trattativa. Si inizia alle 10: Cappellacci e La Spisa vanno dagli occupanti, reduci dalla notte in aula. Il centrosinistra chiede atti formali che provino quel che la giunta dice: ossia che il governo assicura all'Isola 5,3 miliardi di gettito per il 2010 e 5,4 per il 2011. Presidente e assessore mostrano una mail proveniente dalla Ragioneria dello Stato, attraverso il ministero dell'Economia.

C'è anche l'ex governatore Renato Soru, che puntualizza alcuni aspetti dell'accordo da lui siglato con l'allora premier Prodi. Sui calcoli maturano le prime convergenze, ma l'opposizione vuole più certezze. Dopo due ore di incontro i leader del centrosinistra dicono ai giornalisti che l'occupazione prosegue: «L'unica cosa sicura - nota il capogruppo Pd Mario Bruno - è che il bilancio statale appena approvato ci dà solo 4,75 miliardi. Cappellacci avvii la procedura per impugnarlo».

«Deve farlo entro 60 giorni dall'approvazione, arrivata il 10 dicembre», avverte Luciano Uras (Comunisti-Sinistra-Rossomori): «Incarichi un legale di preparare il ricorso, poi se ci sono fatti nuovi si può anche ritirare». «Il nostro obiettivo è indurre il presidente ad avere più coraggio con un governo tutt'altro che amico», aggiunge Chicco Porcu (Pd): «Il successo di Cappellacci sarebbe anche nostro e di tutti i sardi». Concetti simili da Daniele Cocco (Idv) e dai democratici Franco Sabatini e Francesca Barracciu. Da Roma dà il suo sostegno all'occupazione il senatore del Pd Francesco Sanna.

LA MAGGIORANZA Il centrodestra, in un'altra conferenza stampa, ha appena finito di lanciare un appello: «Occupare è irresponsabile, ma siamo disponibili a fare di tutto per iniziare subito il lavoro sulla manovra», è la riflessione del capogruppo Pdl Mario Diana. Secondo Pierpaolo Vargiu (Riformatori) «dalla Finanziaria dipendono la lotta alle povertà e i fondi per lo sviluppo: bloccarla danneggia i sardi». «Solo propaganda», conclude Giulio Steri (Udc).

Giacomo Sanna (Psd'Az) pensa positivo: «C'è ancora una possibilità di votare la Finanziaria entro dicembre. Potremmo anche accogliere suggerimenti utili dell'opposizione». La maggioranza, ricorda Steri, ha comunque superato i contrasti emersi in commissione Bilancio, concordando gli emendamenti su sanità e infrastrutture («il mutuo per la Sassari-Olbia? Non si farà», giura il capogruppo Udc).

LA TRATTATIVA Il pomeriggio se lo porta via la stesura dell'ordine del giorno, poi alle otto Cappellacci e La Spisa ritornano dagli occupanti, coi capigruppo della maggioranza e la presidente dell'assemblea Claudia Lombardo. Il confronto (con Soru in veste di mediatore, riferiscono i presenti) produce una sostanziale intesa. «Un passo avanti significativo», commenta a tarda ora una nota di Bruno, Uras e Cocco. L'idea è che la giunta deliberi la «proposizione di un conflitto di attribuzioni davanti alla Corte costituzionale» per la violazione dello Statuto in materia di entrate, e «l'impugnazione del bilancio dello Stato nell'ipotesi che non si pervenga, entro i termini di legge, all'intesa con lo Stato».
Restano da definire alcuni passaggi dell'ordine del giorno unitario: stamattina, in un nuovo incontro con la giunta, si farà il punto. Se non spunterà qualche buccia di banana, i sacchi a pelo degli occupanti ritorneranno negli armadi.

Top
Stampa Stampa Indietro Indietro