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La politica al tempo delle indagini
18 Dicembre '13, mercoledì
LA POLITICA AL TEMPO DELLE INDAGINI

Lettera aperta ad amici ed elettori

Ringrazio i tanti amici, simpatizzanti ed elettori che mi hanno chiamato o scritto mostrando preoccupazione e affetto per le notizie diffuse nella giornata del 16 dicembre in merito alla raffica di perquisizioni che hanno riguardato 19 Consiglieri, tra cui la mia persona.

Chi ha seguito le vicende del mio ingresso in politica nel 2004 - sull’onda della voglia di cambiamento di anni, per molti aspetti non dissimili agli attuali - sa bene la dedizione, onestà, energia ed entusiasmo con cui mi sono dedicato al mio impegno politico.

Per portare avanti quel grande progetto di cambiamento che doveva regalare alla Sardegna una speranza concreta di crescita e sviluppo, ho anche interrotto la mia intensa attività di manager per dedicarmi a tempo pieno, con serietà e dedizione, al mio nuovo ruolo politico ed istituzionale e rappresentare, al meglio, i tanti cittadini ed elettori che hanno creduto in me.

Non avrei immaginato che, dopo tanti anni, fosse proprio il mio ruolo di Capogruppo di Progetto Sardegna ad essere oggetto di indagine.  Per questa attività ho ricevuto, all'inizio dello scorso mese di ottobre, un avviso di garanzia.

In quegli anni abbiamo caratterizzato la nostra azione con leggi e politiche che hanno consentito, tra le tante, di tagliare oltre 50 enti inutili tra cui le comunità montane, di ottimizzare la spesa sanitaria, di riformare il carrozzone della formazione professionale, di tagliare le spese del Consiglio a cominciare dai biglietti aerei e dai vitalizi.

Recentemente abbiamo proseguito con l’abolizione totale dei vitalizi, con il taglio a 60 dei Consiglieri regionali, un taglio del 50% delle indennità e diarie e con la cancellazione, all’unanimità, dei fondi ai Gruppi consiliari. Quest’ultima rinuncia è certamente effetto del quadro normativo incerto oltre che della paura di finire nella lista degli indagati.  Nell'arco di circa 8 anni i costi del  Consiglio sono stati tagliati di oltre la metà con un risparmio di 60 milioni di Euro.

Di fatto si è realizzata una mutazione sostanziale della forma di governo.  I Gruppi in Consiglio regionale avranno dotazioni finanziarie molto ridotte per fare ricerche, richiedere pareri o promuovere iniziative pubbliche.  Questo rischia di limitare sia l’indispensabile informazione e rendicontazione dell’attività di rappresentanza dei cittadini che la capacità di esercitare un vero potere ispettivo sulla attività della Giunta in particolare nel controllo della spesa e sull’attuazione delle politiche pubbliche.

Per esempio, grazie alle risorse di cui ho potuto disporre, ho organizzato tantissimi incontri utili a stabilire un dialogo tra il cittadino e i propri rappresentanti.  Ho tenuto aperto per molti anni un ufficio politico, ho promosso una scuola di formazione politica, ho organizzato seminari su temi specifici rendendo possibile un dialogo tra gli Assessori, esperti della materia e i rappresentanti delle diverse categorie.

In definitiva, almeno nel breve termine, avremo un Consiglio sempre più in balia dell'esecutivo, cioè della Giunta regionale con il Presidente ed i suoi Assessori, dotati, invece, di cospicue risorse per consulenze, convegni, campagne pubblicitarie, uffici di gabinetto.

L'aspetto positivo è che, per il futuro, non saranno più i Gruppi a dover acquistare servizi e stipulare contratti per il proprio funzionamento, ma sarà direttamente il Consiglio regionale a farlo evitando ogni passaggio di denaro verso i Consiglieri che è opportuno svolgano un ruolo politico senza essere costretti a diventare datori di lavoro o amministratori di associazioni private per poter svolgere il loro mandato.  Più o meno quanto avviene per il Parlamento europeo.

Ma questo è il quadro generale.  La richiesta che mi viene fatta è di documentare, a distanza di anni, alcune spese sostenute per attività politico-istituzionali, svolte in rappresentanza del Gruppo Progetto Sardegna, tra i 5 ed i 10 anni fa.  Tutte spese avvenute, peraltro, in maniera tracciabile e trasparente tramite bonifici bancari.

Il paradosso di questa situazione è che i regolamenti del Consiglio, in vigore dal 1993 fino al 2012, non prevedevano la documentazione delle spese, ma solo un rendiconto aggregato per voci di massima.  Non solo, ma il Consiglio non si faceva carico dell’archiviazione della documentazione allegata ai rendiconti.  C’è, in questo, un evidente conflitto tra i regolamenti del Consiglio, a cui mi sono attenuto in buona fede, e le norme a cui fa riferimento la Magistratura.  

Questo conflitto non è mai stato però sollevato di fronte alla Corte Costituzionale dal Consiglio regionale, debole e inconcludente di questi anni, lasciando un vuoto interpretativo che potrà essere colmato solo attraverso la prassi dettata dal succedersi delle sentenze relative ai procedimenti aperti in tutta Italia sulle attività dei Gruppi consiliari.

Per rispondere alla crescente domanda di trasparenza all’interno del Gruppo del PD, di cui sono attualmente Amministratore, abbiamo comunque spontaneamente adottato, nel corso di questa legislatura, misure di rendicontazione sempre più dettagliate oltre che monitorate da soggetti abilitati esterni.

Per questo evidente impegno alla trasparenza non potevo certo prevedere, nel mio caso, un atto così invasivo della mia sfera privata come una perquisizione.  Spero che possa, perlomeno, essere stata utile per accelerare la conclusione delle indagini.

Nel frattempo si ripete da mesi una gogna mediatica - alimentata da anticipazioni, notizie dettagliate e successivi commenti - ad ogni ulteriore passaggio dell’indagine in corso con un crescendo proprio a ridosso delle prossime elezioni regionali.  Uno stillicidio di notizie che rende molto difficile per i cittadini distinguere tra semplici indagini e responsabilità accertate.   Tutto questo rischia di avere un impatto decisivo sul prossimo voto regionale.

Chi svolge un mandato politico sa bene di essere chiamato ad un attento scrutinio e a una rendicontazione pubblica del proprio operato.   Ben vengano le indagini che consentono di fare chiarezza e prevengono usi distorti delle risorse.  Spero che questo possa succedere in tempi brevi.  Lo spero non solo per me, ma soprattutto per le istituzioni regionali che non possono rimanere screditate e delegittimate per un tempo troppo lungo senza che questo provochi, fatalmente, un vuoto di rappresentanza e di democrazia molto grave.

Voglio rassicurare chi me lo ha chiesto che, nel frattempo, continuerò il mio impegno politico.  Non lo farò come Consigliere regionale per coerenza con quanto ho sempre sostenuto sul limite di due mandati.  Dieci anni sono un tempo sufficiente per lasciare un segno e per lasciare spazio ad altri per una esperienza che comunque mi ha fatto crescere come politico e come persona.

Per questo oggi ho una motivazione ancora più forte a contribuire ad una svolta che possa far recuperare alla politica dignità ed efficacia.  Senza questa svolta, che potrà venire solo dalle prossime elezioni regionali, sarà difficile far riaffiorare la speranza nel futuro e dare risposte concrete ai tanti bisogni della Sardegna di oggi.

Approfitto di questa lettera per fare a te ed alla tua famiglia gli auguri più sinceri di Buon Natale e di felice anno nuovo.

Un abbraccio,

Chicco

di Chicco Porcu

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I commenti:
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Andrea Scano
Martedì 24 Dicembre 2013, 10:10:10
C'è un meccanismo infernale che esiste ed emerge ancora più in questi tempi: si chiama GENERALIZZAZIONE. Si generalizza, si confonde l'operato di Tizio con quello di Caio e, quando ci si aggiunge qualche motivazione "di pancia", in molti sono pronti a mettere alla gogna chiunque sia solo sospettato di aver fatto qualcosa di illecito. Io penso che Chicco abbia svolto sempre il suo lavoro con passione e senza secondi fini, utilizzando tanto tempo e tante energie nella comunicazione, nel rendicontare ciò che si stava facendo di volta in volta. Mi auguro che in questa vicenda si possa fare chiarezza al più presto. La furia generalizzatrice non ha mai fatto bene e, soprattutto, non è mai servita per ottenere una società migliore.
Marco
Sabato 21 Dicembre 2013, 11:27:49
Ben vengano le indagini che permettono a persone oneste di emergere, credo che tu sia una di queste.
Purtroppo ciò che annullerà l'operato dei giudici da ora fino a quando si metterà la parola fine è lo scoop giornalistico a tutti i costi, ma ad un'attenta lettura ci si accorge che si parla del niente di concreto, solo illazioni e congetture. di un giornalismo che ha smesso da tempo di essere all'altezza di se stesso.
Attendiamo fiduciosi.
Manuela
Sabato 21 Dicembre 2013, 10:09:12
La politica al tempo delle indagini, come l'amore al tempo del colera?
Gent.mo Chicco ho sempre ricevuto dal lontano 2004 le tue news, talvolta anche troppo numerose per il tempo che potevo dedicare, perché bisognava leggerle tutte e leggere i resoconti degli incontri da te organizzati, incontri in cui ho visto molta, tanta gente, non seduta in platea che ha sempre avuto modo di esprimere la propria opinione, ma anche sul palco come relatori, che insieme a te percorrevano un nuovo modo di fare politica.
Ecco, ora non mi verranno a dire che questi solti, posto che tu abbia pagato con i fonti del gruppo, sono utilizzati a fine personale!
questo è un modo di condividere i soldi pubblici con chi ha voglia di essere informato. Per gli altri, beh gli altri spesso stanno alla finestra con il ditino alzato.
Andiamo avanti tutti a testa alta e facciamo in modo di avere al più presto una governatrice della SArdegna.
Fiorenzo
fiorcater@tiscali.it »
Sabato 21 Dicembre 2013, 09:58:52
Il continuo aggiornamento di questo sito è una delle prove di come i fondi siano stati spesi per l'attività politica, insieme ai convegni e al tuo appoggio a manifestazioni culturali e sportive. Poi c'è un problema invece politico, che è di classe politica, sempre più lontana dal sentire comune della gente. Si creano degli spazi vuoti che vengono riempiti da poteri sostitutivi. E' quanto sta accadendo e si finisce per mettere nel calderone tutti. Anche tu che ci hai impiegato 6 anni per cambiarti la macchina, da quando sei in politica.
Susanna
Sabato 21 Dicembre 2013, 09:56:40
Sono certa che si chiarirà la tua posizione e uscirai a testa alta da questa esperienza.
Nel frattempo, piuttosto che ascoltare opinioni personali senza fondamento e leggere e rileggere, sulle testate giornalistiche cartacee e online, i nomi di chi ha ricevuto l'avviso di garanzia e reiterare tali notizie all'infinito, invito a vedere in questo sito l'animazione territoriale da te fatta in questi anni. L'impegno sempre mantenuto, di rendere conto del tuo mandato politico, di creare momenti di incontro in cui tu hai raccolto istanze, esperienze, e quant'altro potesse essere utile per esercitare il tuo mandato istituzionale.
Andrea Formaini Marioni
formaini.ma@tiscali.it »
Venerdì 20 Dicembre 2013, 21:20:15
E' molto difficile rimanere imparziali quando si prova a commentare una vicenda che vede coinvolta una persona che - oltre ad essere un figura pubblica - è un caro amico,ma voglio prendermi la responsabilità di dire qualcosa.
Averti seguito da vicino nella tua attività politica dal 2003, è stata un' esperienza non solo bella e importante, ma anche molto formativa: l' esempio concreto che un modo diverso e alto di fare politica esiste. Ho partecipato attivamente oltre che alla scuola di formazione, ai tantissimi incontri pubblici da te organizzati in modo innovativo e stimolante ed ogni volta mi sono sentito accresciuto umanamente oltre che politicamente,ho sentito di far parte di un progetto unico volto al cambiamento della nostra regione .(continua)
Formaini Marioni Andrea
formaini.ma@tiscali.it »
Venerdì 20 Dicembre 2013, 21:19:15
Sono sicuro che, se tutti i consiglieri ed i rappresentanti della regione Sardegna avessero svolto il loro ruolo e utilizzato iloro fondi come hai fatto tu, ora non staremmo a dispiacerci del rifiuto della politica da parte dei cittadini. Credo che tutti dovremmo farci un esame di coscienza e chiederci se abbiamo fatto tutto quello che potevamo per controllare e influenzare positivamente i risultati della politica. Ma come di frequente accade, l'informazione dei media - spesso superficiale nel controllo delle fonti e nella diffusione delle notizie - finisce con il mettere tutto e tutti sullo stesso piano, condizionando l'opinione di quelle persone che si fermano alla superficie della notizia .
Chiudo qui, ringraziandoti per la passione e la competenza con cui affronti il tuo ruolo pubblico. Un abbraccio, Andrea
Anonimo
Venerdì 20 Dicembre 2013, 10:33:27
Innanzi tutto fino a prova contraria penso tu sia trasparente e onesto, questa indagine ti aiuterà sicuramente a dimostrare la tua innocenza.
Ti seguo dal 2004 e ho spesso partecipato agli incontri da te organizzati, non so con che soldi siano stati pagati, ma se fossero quelli pubblici sarebbe sicuramente una condivisione ampia con gli elettori, un "rendere conto" dell'operato. Ecco, se il denaro pubblico venisse utilizzato con queste giustificazioni nessuno può aver da ridire. Per il resto, banchetti, quadri e quant'altro penso che tu sia fuori da queste dinamiche.
Anzi, mi sento di ringraziarti per il tuo operato di questi anni. Non può tutto essere oscurato da un avviso, ripeto, avviso di garanzia che significa appunto un accertamento a garanzia della tua (vostra) persona e della comunita.
Giovanni
Venerdì 20 Dicembre 2013, 09:36:54
Caro Chicco,
mi ha molto colpita questa tua nota. So cosa hai fatto in questi in anni, l'impegno che ci hai messo, le tante volte che hai organizzato iniziative o ci ha tenuto informati sulle tue attività. Sono incredulo di come i media rinuncino a qualsiasi distinzione o approfondimento, come inseguano i sentimenti più populisti e demagogici. Sono preoccupato per le prossime regionali. Bene le inchieste, ma possibile che per episodi di 10 anni prima partano proprio sotto le elezioni regionali? Speriamo che la Barracciu tenga dura. Ma deve reagire altrimenti sarà tardi. Fatti forza e vai avanti con il coraggio e la serenità che non ti è mai mancata.
Anonimo
Giovedì 19 Dicembre 2013, 11:57:37
salve,
credo che tu sia fondamentalmente una persona onesta. Tuttavia non concordo con te. Ben vengano le indagini. Penso che in un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo e con un debito pubblico alle stelle la politica debba ridurre al minimo indispensabile le spese quando si tratta di denaro pubblico e che debba rendicontare tutto nei minimi dettagli e pubblicare tale rendicontazione. Anche questa è democrazia. Spero che al più presto si riducano inoltre spese esose come quelle del nostro consiglio regionale, dovute al numero eccessivo di rappresentanti, agli stipendi spropositati e alla gran parte dei privilegi, tutt'ora vivi e vegeti. Altro che tagli! Spero spariscano Senato e Province e tutti gli altri carrozzoni della politica e veri e propri uffici di collocamento per i suoi affiliati. Spero anche che Renzi restituisca i finanziamenti incassati dal PD "senza se e senza ma". I referendum sono democrazia! Tutti dovreste impegnarvi per rendere la politica pulita e trasparente, efficiente. Ci sono esempi di democrazia che non gravano sulle casse pubbliche, specie nell'epoca di internet. Seguiteli.

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