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Lettera di Sabina Contu, Presidente dell'Assemblea cittadina di Cagliari
19 Novembre '10, venerdì
A:
Silvio Lai
Segretario regionale PD
Thomas Castangia
Segretario provinciale PD
Yuri Marcialis
Segretario cittadino PD

Carissimi segretari ho appreso dalle cronache sulla stampa e da frettolose riunioni di segreteria cittadina svoltesi negli ultimi giorni che sarebbe stato approvato dalla coalizione regionale del centro sinistra un regolamento quadro per regolare le modalità di partecipazione e lo svolgimento delle primarie per la scelta del candidato sindaco alle elezioni comunali che si terranno nel 2011.

La data stabilita per la presentazione delle candidature sarebbe fissata per il 20 dicembre, mentre le primarie dovrebbero svolgersi entro il mese di gennaio del 2011.  Vorrei ricordare, quale presidente dell'assemblea cittadina di Cagliari, nel rispetto delle regole statutarie che governano il nostro grande partito, che occorre approvare tale regolamento nella direzione cittadina di Cagliari prima che questo possa essere considerato efficace.  Oltre che un indispensabile adempimento statutario questa approvazione formale rappresenta la garanzia, prevista dal nostro Statuto, che il partito cittadino, gli iscritti e i suoi dirigenti vivano fino in fondo il regolamento per le primarie come lo strumento democratico più idoneo a garantire la partecipazione e la trasparenza nel processo di selezione delle candidature del centro sinistra per la carica di sindaco della città di Cagliari.

Ad oggi segnalo che nessuna proposta di regolamento è pervenuta all’assemblea cittadina e pertanto le primarie, ancorché annunciate, non sono state ancora ufficializzate.  Anzi, arrivano dalla stampa, continue notizie che ne metterebbero in dubbio lo svolgimento.

Come Presidente dell’Assemblea cittadina vorrei ricordare che un tale decisione ( quella di non fare le primarie!!) potrebbe essere assunta soltanto nelle forme previste dal nostro Statuto nazionale e sardo che prevede una pronunciamento dell’Assemblea cittadina con la maggioranza qualificata degli aventi diritto.  

Vorrei anche ricordare che a oggi l’Assemblea cittadina di Cagliari si è  pronunciata, nell’assemblea svoltasi il 18 ottobre,  a larghissima maggioranza per l’indizione delle primarie entro il mese di novembre e per lo svolgimento entro il mese di gennaio 2011.

Personalmente, vi rivolgo un appello sulla necessità che le primarie siano formalizzate entro e non oltre la fine del mese di novembre e svolte al più tardi entro il mese di gennaio 2011.

I tempi sono già molto stretti ed il livello di attenzione dei cittadini sotto le vacanze di Natale rischia di non essere alto.  Le primarie hanno senso se rappresentano un’occasione di confronto non solo tra leadership, ma anche tra diverse visioni e idee per la Cagliari del futuro.  
Nello stesso tempo è opportuno che il candidato vincitore delle primarie abbia poi la possibilità di sviluppare tutte quelle iniziative di allargamento e rafforzamento della coalizione, di ascolto e di dialogo con i cittadini e con le varie rappresentanze della città, di comunicazione a tutti i livelli.  Per voltare pagina dopo venti anni di centro destra non basteranno certo poche settimane di campagna elettorale.

Vorrei anche ricordare, che le primarie sono l'alfabeto, il codice genetico, del partito democratico.  Esse rispettano e garantiscono il valore che più ci deve stare a cuore di questo nuovo e grande partito: la valorizzazione delle differenze che lo compongono.

Le primarie del centro sinistra possono e devono avere la funzione di fare sintesi delle differenze e darci lo slancio per far partire la nostra campagna elettorale fino a condurci alla vittoria ed al governo della nostra amata città.

Essere democratici veri è una sfida straordinaria, non è una semplice adesione alla democrazia: è vivere la democrazia.  

In ogni caso occorre fare presto e decidere.  Il mio è un richiamo, che sono certa troverà in voi il più ampio sostegno, a garantire che qualsiasi sia la decisione questa venga presa in tempi utili e nel livello istituzionale competente: l’assemblea e la direzione del PD della città di Cagliari.

Vincere a Cagliari si può.  Serve all’Italia per dare un’ulteriore spinta alla crisi del centro destra, serva alla Sardegna che ha bisogno di un motore vitale per riprendere la strada della crescita economica, ma soprattutto serve a Cagliari ed ai cagliaritani che meritano un futuro diverso.  Vincere si può, anzi si deve.

Sabina Contu
Presidente Assemblea cittadina PD
di Sabina Contu

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I commenti:

Alberto
Giovedì 25 Novembre 2010, 18:21:33
È logico e doveroso che ci si debba provare! Il problema è presentarsi ai cittadini con delle proposte credibili e soprattutto "di rottura". Mi viene in mente un parallelo azzardato tra Cagliari e Lombardia: da quanti anni sono in mano al centrodestra (e combinazioni varie)? Con quali risultati?
Visto che ci sono, le aggiungo un'altra domanda, che magari potrebbe diventare uno spunto per un prossimo post, o un tema per qualche prossimo dibattito: quali sono le sue proposte sui temi che costituiscono il programma del Movimento Cinque Stelle?
Per andare al succo: quali proposte per Stato e Cittadini, Energia, Informazione, Economia, Trasporti, Salute, Istruzione e (aggiungo io) Turismo? :)
Chicco Porcu
porcu@chiccoporcu.it »
Martedì 23 Novembre 2010, 18:24:05
Alberto ho gli stessi tuoi dubbi, ma abbiamo la responsabilità di provarci comunque. La situazione a livello nazionale e regionale è tale che anche Cagliari potrebbe diventare contendibile pur avendo fatto poco fino ad oggi per metterci nelle condizioni di competere al meglio. Sono certo sapremo fare meglio nelle prossime settimane proprio a partire dalla idee e i programmi per la Cagliari del futuro.
Alberto
Lunedì 22 Novembre 2010, 19:50:04
Tempi stretti? Non è da pochi giorni che si sa della prossima scadenza elettorale relativa al nostro capoluogo. Per tanto, troppo tempo, si è pensato che "era troppo presto"... Tra poco magari si dirà che "è troppo tardi" per queste primarie, e si sfrutterà l'occasione per imporre/calare un qualche candidato.
Si parla di primarie per i candidati... Niente da recriminare ma... è troppo leggere qualcosa relativo a programmi/idee/intenzioni? Oppure primarie vuol dire votare "una faccia e uno slogan", che poi è la principale critica che si rivolge agli avversari?
Non solo... ammesso che tutto questo ci sia (e o non c'è o non è abbastanza visibile) basterà questo poco tempo per una campagna elettorale decente in una città "berlusconizzata"?

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