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Cappellacci sbaglia i conti. A rischio le Entrate dovute dallo Stato
14 Dicembre '10, martedì
“Verrebbe da gridare Sardegna aiuto! Cappellacci non sa fare di conto.  Per il 2011 lo Stato deve devolvere alla Sardegna 5887 milioni di Euro non 5400 come richiesto dal Presidente della Regione al ministro Calderoli”.

“I calcoli sono presto fatti.  Basta controllare il totale delle entrate previste nella proposta di bilancio 2011 regionale, ovvero, 6712 milioni e sottrarre 824 milioni di tributi riscossi direttamente dalla Regione”.

“All’appello mancano, quindi, 862 milioni di Euro e non poco più di 400 come sostenuto da Cappellacci.  Non vorremmo che il Presidente della Regione avesse trascurato che nel capitolo 2797 della finanziaria dello Stato ci sono anche i conguagli per il 2010”.  

“Per il biennio 2010/11 il totale mancante, rispetto a quanto previsto alla revisione dell’articolo 8 dello Statuto del 2007, sale a 1717. Senza queste risorse non ci potranno essere politiche pubbliche di stimolo all’economia e al rilancio dell’occupazione”.

“Cappellacci tenga presenta che il nuovo accordo sulle entrate non è una regalia per la Sardegna, ma una compensazione per le devoluzioni mancate nel periodo tra il 1991ed il 2005”.

“Furono proprio l’accuratezza dei calcoli e delle analisi statistiche che permisero all’allora Assessore al Bilancio Pigliaru di far alzare bandiera bianca alla Ragioneria dello Stato che ammise nei confronti della Regione un debito di circa 5 miliardi di Euro”.

“Non vorremmo, viceversa, che l’ottimismo manifestato dal Presidente Cappellacci fosse proprio frutto di stime sbagliate, sarebbe fatale in una trattativa così delicata. Se non è capace di fare di conto si faccia aiutare.  Ma non comprometta l’ottenimento di risorse vitali per il futuro della Sardegna”.
di Chicco Porcu

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