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Pd, lunedì della verità fra Consiglio e giunta
da La Nuova Sardegna 3 Marzo '14, lunedì
A mezzogiorno l’incontro fra i 18 neo eletti, nel pomeriggio il confronto con Francesco Pigliaru.
 CAGLIARI In un giorno solo, oggi, il Pd proverà a tirare le fila del dopo elezioni e a capire se può uscire davvero dalle beghe interne. Alle 12, in via Emilia, il partito ha convocato i diciotto consiglieri eletti il 16 febbraio, che fra loro cominceranno a parlare dell’elezione del presidente del Consiglio, di chi scegliere come capogruppo o presidente delle sei commissioni. Ma soprattutto dovranno parlare di quale dovrà essere il rapporto fra l’aula e la giunta guidata da Francesco Pigliaru, il loro candidato vincitore.
Sempre oggi, nel pomeriggio, intorno alle 17, una delegazione ristretta incontrerà poi e per la prima volta ufficialmente il governatore. Nel faccia a faccia, in via XX Settembre, sarà affrontato un altro tema spinoso: la composizione della giunta.
Infine, in tarda serata potrebbe esserci una riunione preparatoria in vista della direzione regionale, è stata convocata venerdì, che dovrà gettare le basi per il congresso previsto – ancora sulla carta – a metà del prossimo mese, con le date più probabili sabato 12 e domenica 13 aprile.
Consiglieri regionali. Esclusa la corrente dei civatiani, Renzi (maggioranza) e Cuperlo (minoranza) hanno la loro rappresentanza fra gli eletti, anche se nell’isola le componenti sono molto più locali e fanno riferimento all’area di Renato Soru e a quelle guidate da Antonello Cabras , dall’ex sottosegretario alla sanità Paolo Fadda, deve metabolizzare ancora l’esclusione dal governo, e infine ai renziani della prima ora, con in testa Chicco Porcu (non si è ricandidato) e Gavino Manca (rieletto).

Ebbene, è possibile che i 18 scelgano un capogruppo provvisorio (dovrebbe essere Gianfranco Ganau, il più votato nell’isola) in attesa degli eventi e soprattutto di come andrà a finire la partita per l’elezione del presidente del Consiglio. Partita in cui è ancora Ganau a essere il primo candidato del Pd nonostante qualche maldipancia degli alleati sulla questione morale.

Confronto con Pigliaru. Chi farà parte della delegazione ristretta che nel pomeriggio busserà alla porta (ancora privata) del governatore? È certo che a guidarla sarà il segretario uscente Silvio Lai, poi potrebbe essere formata dal deputato Gian Piero Scanu, dal capogruppo provvisorio, Ganau, che fa riferimento all’area Cabras, da Gavino Manca per i renziani e da un altro referente della minoranza interna.
Il Pd proporrà a Pigliaru la vecchia richiesta: non meno di quattro assessorati e due dovranno essere pesanti, come lo sono la sanità e l’ambiente.
Dai numeri ai nomi. È difficile dire se la delegazione si presenterà con una rosa di papabili (improbabile visto che è il primo incontro) ma certo non si farà «imporre le scelte», come ha deciso il direttorio, che comunque ha votato all’unanimità per «un dialogo aperto e franco con il governatore».
Segreteria. È ancora presto per parlare di candidature, anche se nel partito si fa strada l’ipotesi di un giovane trasversale a tutte le correnti. Ma prima di tutto c’è da capire se il congresso sarà davvero a metà aprile o slitterà per le primarie in viste delle amministrative del 25 maggio.
Il clima comunque è buono tanto che dall’ultima riunione un capocorrente ha salutato gli altri con questa frase: «Decideremo tutti e tutto insieme».
di (ua)

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