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Musica e Costituzione, il Pd prepara la piazza
Roma 11 Dicembre '10, sabato
 La parte più organizzata della manifestazione riempirà piazza San Giovanni con 100 mila persone. È il risultato di 18 treni speciali, 1500 pullman, di una nave democratica in arrivo dalla Sardegna, tutto preparato dal partito. Ma sabato dovranno essere molti di più i partecipanti perché abbia successo quella che Pier Luigi Bersani definisce "una festa, anzi una festa di liberazione".

Il segretario parlerà alla fine, unico politico di un lungo pomeriggio romano, mentre gli altri dirigenti saranno sotto il palco. Tutti o quasi hanno garantito la loro presenza dimenticando mal di pancia, correnti e critiche. D'Alema, Veltroni, Franceschini, Finocchiaro, Zingaretti, anche il criticatissimo Matteo Renzi che nel giro di una settimana passerà dal pranzo di Arcore al corteo anti-Cavaliere. I rottamatori saranno in strada accanto a quelli che vogliono mandare casa, prima o poi. Pippo Civati aderisce con entusiasmo: "A me piacerebbe che ci fosse tutto il centrosinistra e le associazioni e i movimenti".

I cortei che si muoveranno verso l'appuntamento di San Giovanni saranno non più uno ma due. Si muovono alle 14 da Piazza della Repubblica e da Piazzale dei Partigiani. In una festa non può mancare la musica. Ad aprire le due sfilate sono state chiamate due bande musicali, una dalla Basilicata, una dal Piemonte. I Giovani democratici hanno organizzato un pullman-discoteca che si piazzerà al centro del corteo sul modello dei Gay Pride o delle feste rave. Il palco di Piazza San Giovanni assomiglierà dunque al raduno del Primo maggio, il concertone di Cgil, Cisl e Uil. Bersani interviene alle 15,30-16, quando ancora il sole non è calato. Nella precedente ora e mezza si alterneranno le note dei musicisti.

Comincia la Med Free Orkestra, polifonica con composizione multietnica. Poi tocca a Roy Paci, Nina Zilli, Simone Cristicchi. Il senso di una manifestazione globale è affidato ai collegamenti in streaming con i cortei del Pd all'estero. Due le piazze: Zurigo e Sidney (quest'ultima registrata visto il fuso orario, 12 ore avanti). Il vertice del Pd non vuole parlare di piazza-spallata, ma se si manifesta alla vigilia di un voto di fiducia decisivo qualche segnale bisogna pur mandarlo.

Se quello che unisce i 316 deputati pronti a votare contro Berlusconi è la difesa delle democrazia, delle istituzioni, la denuncia di un premier che non rispetta né l'una né l'altra, non mancherà in piazza la Costituzione, "la più bella del mondo" secondo Bersani. Cinque persone, dal ragazzo all'ottantenne leggeranno altrettanti articoli della Carta: il primo, il terzo, l'articolo 9 sulla cultura già declamato martedì sera da Daniel Barenboin alla Scala, l'articolo 53 sulla tassazione... Questi sono i principi ispiratori del Pd. Questi testi tengono insieme le generazioni, gli uomini e le donne. Al cantante Neffa viene riservato un posto d'onore. Rapper, autore di canzoni molto popolari ma non di culto come altri suoi predecessori, Giovanni Pellino (il suo nome all'anagrafe) ha composto "Cambierà", la colonna sonora scelta dal segretario per chiudere le assemblee democratiche. Abbandonati Vasco Rossi, Jovanotti, Ivano Fossati, i cantautori storici, Bersani si affida a un cantante sperimentale e commerciale insieme (il suo ultimo successo è "Fare a meno di te" in coppia con J-Ax). Neffa suonerà appena prima dell'intervento del leader, fuori dal segmento musicale. Alle 15,30-16 è il momento di Bersani. Farà il bilancio del berlusconismo al tramonto, entrerà nel dettaglio del futuro, del governo di responsabilità, dei rapporti con Fini, Casini, il terzo polo. Spiegherà come sta nascendo l'alternativa.

Alla sede del Pd si compulsano freneticamente i siti del meteo. Le previsioni sono buone, ma l'organizzazione coordinata da Nico Stumpo e finanziata dal tesoriere Antonio Misiani, prevede gagdet sul modello Forza Italia. In caso di pioggia saranno distribuiti ombrelli del Pd. In caso di vento freddo addirittura degli scaldacollo, come quelli che portano i calciatori quando vanno a giocare su campi ghiacciati. Adesso occorre solo aspettare. Per capire quanta gente seguirà il Partito democratico di piazza. E cosa succede da qui a dopodomani nel campo della maggioranza.

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I commenti:

antonello pau
antonpau@tiscali.it »
Venerdì 10 Dicembre 2010, 22:20:38
speriamo che sia la volta buona! speriamo che dopo tanto affanno la montagna non partorisca il topolino del berlusconi bis! speriamo che la mia sia solo una paura.
vorrei essere anch'io lì, per urlare contro l'arroganza, contro il malcostume eletto a costume, contro l'ignoranza di tutti quegli italiani che non hanno capito che tenere in piedi berlusconi significa mantenere indietro l'Italia. Forza ragazzi, tornate vincitori!

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