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Riconversione turistica dell'Arcipelago de La Maddalena
ODG su La Maddalena 13 Luglio '11, mercoledì
CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
 XIV LEGISLATURA


Ordine del Giorno PORCU – DIANA Mario - BRUNO - STERI - VARGIU - SANNA Giacomo - SALIS - CUCCUREDDU - URAS
Sulla necessità di operare un definitivo rilancio delle iniziative riguardanti la riconversione turistica dell’Arcipelago de La Maddalena

IL CONSIGLIO REGIONALE

Al termine della discussione della mozione n. 125 rilevate le complesse problematiche storiche, culturali e sociali e la grande importanza regionale e nazionale del progetto di riconversione turistica dell’Arcipelago de La Maddalena;

verificata la necessità di dare un nuovo impulso ai progetti di riconversione all’interno di un quadro giuridico e istituzionale certo che superi le disfunzioni delle procedure semplificate ed accelerate determinate dalla struttura di missione della Protezione Civile;

impegna il Presidente della Regione e la Giunta regionale a

rendere pienamente operativo il Tavolo Tecnico ed Istituzionale presso la Presidenza della Regione al fine di operare una ricognizione delle questioni aperte;

operare un migliore coordinamento e rilancio delle iniziative riguardanti la riconversione turistica de La Maddalena;

operare per il superamento dei contrasti e dei problemi relativi ai rapporti Stato-Regione in materia e, in particolare e tra l’altro:

-        sollecitare il Governo ed il Ministero dell'Ambiente affinché pongano in essere ogni atto che possa facilitare lo sblocco del piano delle bonifiche in modo da avviare immediatamente la creazione e gestione del polo ricettivo e cantieristico dell'ex Arsenale;

-        definire con il Ministero dell’Ambiente un nuovo ruolo della Regione e del Comune nella gestione del Parco Nazionale dell’Arcipelago del La Maddalena in riferimento al mutato quadro normativo complessivo ed alla necessità di un maggior coinvolgimento delle comunità locali nei progetti di valorizzazione del Parco;

-        evitare l’aggravio delle servitù militari oggi esistenti manifestando al Governo ed al Ministero della difesa l'assoluta contrarietà della Regione ad ogni opera militare che non fosse già prevista nell'ambito degli accordi seguiti allo smantellamento della base americana ed alla cessione dei beni del demanio militare alla Regione ; agire semmai al fine di ottenere un ulteriore riduzione del carico delle servitù oggi esistenti;

-        identificare con precisione le risorse finanziarie già erogate e quelle che il Governo deve rendere disponibili per il completamento di tutte le opere collaterali al G8 (Waterfront cittadino, riqualificazione del quartiere di Moneta, riqualificazione paesaggistica del centro storico di La Maddalena, ecc.) e connesse con la riconversione turistica delle strutture cedute dal demanio militare;

-         promuovere, con il coinvolgimento del Governo nazionale, ogni intesa istituzionale o accordo, tra cui quello per la creazione e il potenziamento del Polo di alta Formazione in accordo con la Marina Militare dedicato alle Scienze del Mare, che possa ulteriormente contribuire al progetto di sviluppo complessivo del territorio maddalenino e che tenga conto della funzione risarcitoria e di definitivo riscatto economico e sociale che gli investimenti, i progetti e le opere collegate all'evento del G8 dovevano rappresentare per la comunità maddalenina e per la Sardegna tutta dopo decenni di vincoli allo sviluppo economico causati dalla presenza militare italiana e americana;

-        richiedere alla Mita Resort di presentare un piano industriale e di promozione turistica, rivedendo la convenzione in quelle parti che risultassero eccessivamente penalizzanti per la Regione e comunque non congrue al progetto complessivo di rilancio turistico di La Maddalena;

-        esperire con urgenza il bando per il completamento delle opere e per la gestione dell'ex Ospedale militare;

-        a dare applicazione alla previsione di cui all'articolo 2, commi 37 e 38, della legge regionale 7 agosto 2009, n. 3, che ha previsto l'inserimento dell'Arcipelago de La Maddalena nel novero delle aree di crisi, predisponendo un apposito piano di sviluppo locale comunale a valere sulle risorse utilizzabili allo scopo.

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