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Sorpresa, in Sardegna Matteo chiude in testa
Guarda l'intervista di Chicco a Videolina >>>
da l'Unione Sarda 9 Dicembre '13, lunedì
Leggi i risultati della provincia di Cagliari

Guarda l'intervista di Chicco a Videolina

Il sindaco contro le previsioni si ferma sotto il 57%  
La Sardegna è un po' meno renziana del previsto, e della media nazionale. Per carità, il sindaco di Firenze vince nettamente anche nell'Isola, con una percentuale del 56,4 (dato quasi definitivo): resta però circa 11 punti sotto il risultato italiano complessivo.
È la regione in cui Matteo Renzi raccoglie il risultato più basso, ma bisogna ricordare del resto che un anno fa era tra le più bersaniane. Il Rottamatore aveva strappato allora appena il 25% delle preferenze degli elettori sardi; invece nei congressi dei circoli, riservati agli iscritti, il mese scorso ha superato di poco il 50%. Insomma, un'avanzata notevole, basata sul voto d'opinione.

Quello che premia anche Pippo Civati: restare senza benzina sulla Carlo Felice, nel corso del suo tour elettorale di sabato, gli ha portato bene. Arriva al 19,8%, oltre 5 punti sopra il dato nazionale, più del risultato che raggiunge nella sua Lombardia. Va meglio solo in Trentino e Valle d'Aosta. E raddoppia il raccolto mietuto nei circoli sardi. In realtà anche Gianni Cuperlo raccoglie percentuali più alte nell'Isola (23,9) che nel resto del Paese, ma partiva da un 39,2 tra i tesserati.

Il voto nei vari territori conferma che Sassari e Olbia sono i terreni di caccia privilegiati di Renzi, con dati che superano anche il 70%.
«Risultati straordinari», esulta Gavino Manca, consigliere regionale e renziano della primissima ora, «abbiamo vinto alla grande il giro di prova: adesso inizia il gran premio per cambiare verso alla Sardegna e all'Italia».

Il sindaco resta saldamente oltre il 50% in tutte le altre province tranne l'Ogliastra, dove va molto bene Cuperlo.
«Ora sarà un Pd geneticamente modificato», commenta Chicco Porcu, un altro dei pochi che stavano già dodici mesi fa col vincitore odierno: «Viene premiata una sinistra moderna e non ideologica, gli elettori chiedono discontinuità dopo la sconfitta delle Politiche e le larghe intese».

Roberto Deriu, presidente della Provincia di Nuoro, sottolinea il contributo dell'area “Sardegna più. Meglio” per la vittoria renziana nel suo collegio: «Tutti prevedevano una sconfitta locale di Matteo, è andata diversamente». Anche nel capoluogo, dove il presidente - capolista renziano - batte di 13 punti il sindaco Sandro Bianchi, che guidava la lista Cuperlo.
Le grandi sorprese civatiane arrivano dalla provincia di Cagliari e da Oristano, dove il deputato lombardo si piazza al secondo posto dopo Renzi, almeno secondo i dati parziali. «Si respirava un buon clima, ma poi si tratta di contare i voti e non era scontato un successo simile», riflette Thomas Castangia, segretario provinciale del Pd di Cagliari e coordinatore organizzativo nazionale per Civati. «Comunque si vede che il popolo del Pd esiste ed è reattivo».

Giovanna Sanna, deputata e capolista per Cuperlo nel collegio Sassari-Olbia, non è sorpresa dei dati: «Soprattutto nel mio territorio non si potevano fare miracoli, visto che big come il sindaco di Sassari stavano con Renzi. Ma non siamo andati male». Un altro deputato cuperliano, Siro Marrocu, si consola con la vittoria nella sua Villacidro, ma ammette che «molti compagni sono rimasti delusi dalle Politiche e volevano cambiare. Comunque c'è un dato di affluenza positivo».

«Risultato indiscutibile, anche nella partecipazione», commenta il segretario Silvio Lai: «Ora tutto il partito si stringa attorno a Renzi, io gli chiederò un incontro nei prossimi giorni».

«Da domani tutti uniti», dice anche Francesca Barracciu: «Dal popolo del Pd è arrivato un colpo di reni straordinario».
di Giuseppe Meloni

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